allattamento e ittero

Autore: Dott. Jack Newman MD FRCPC
Titolo originale: "Breastfeeding and jaundice"

pubblicato nel bollettino trimestrale dei soci de La Leche League Italia Da mamma a mamma n. 60 estate 2000

Introduzione

L'ittero è dovuto all'accumulo nel sangue della bilirubina, un pigmento giallo che ha origine dalla distruzione dei globuli rossi invecchiati. E' normale che i globuli rossi si distruggano, ma solitamente la bilirubina che si forma non causa l'ittero, poiché il fegato la metabolizza e la smaltisce attraverso l'intestino. Il neonato però, è spesso colpito da ittero nei primi giorni di vita, dato che l'enzima del fegato che metabolizza la bilirubina è relativamente immaturo; inoltre i neonati possiedono più globuli rossi degli adulti e pertanto nello stesso arco di tempo ne vengono distrutti in quantità maggiore. Se il bambino è prematuro o ha subìto uno stress dovuto ad un parto difficile, oppure se la madre è diabetica o ancora se viene distrutto un numero di globuli rossi superiore alla norma (come avviene nei casi d'incompatibilità sanguigna) il livello di bilirubina nel sangue può alzarsi più del normale.

Due tipi d'ittero

Il fegato trasforma la bilirubina in modo tale che venga eliminata dal corpo. Tuttavia, se il fegato funziona male, come avviene nel corso di alcune infezioni, o se i dotti che trasportano la bilirubina nell'intestino sono bloccati, può verificarsi un accumulo di questa bilirubina modificata nel sangue e manifestarsi l'ittero. Quando ciò avviene, la bilirubina modificata, (detta bilirubina coniugata) compare nelle urine, che diventano marroni. L'urina con questa colorazione costituisce un indizio importante di ittero non "normale": l'ittero dovuto a bilirubina coniugata è sempre anormale, spesso grave e richiede delle indagini approfondite e immediate. Salvo che nel caso di poche malattie metaboliche estremamente rare, l'allattamento al seno può e anzi dovrebbe continuare.

L'accumulo di bilirubina antecedente la sua trasformazione da parte dell'enzima del fegato può essere normale e portare ad un "ittero fisiologico". Tale forma d'ittero si manifesta al 2 o al 3 giorno di vita, raggiunge il culmine al 3 o al 4 giorno, per poi iniziare a scomparire. Vi possono essere, tuttavia, altre condizioni che causano un'esacerbazione di questo tipo d'ittero, come una distruzione dei globuli rossi più veloce del normale. Poiché tali condizioni non hanno alcuna correlazione con l'allattamento materno, l'alimentazione al seno dovrebbe continuare. Qualora, ad esempio, il bambino presenti una forma accentuata d'ittero, dovuta alla rapida distruzione dei globuli rossi, ciò non costituisce un motivo per interrompere l'allattamento al seno. L'allattamento al seno dovrebbe continuare.

Ittero da latte materno

Esiste una condizione, della quale non si conoscono le cause, chiamata comunemente ittero da latte materno. Per diagnosticare questa forma d'ittero, il bambino dovrebbe avere almeno una settimana, sebbene sia interessante notare che molti dei neonati affetti da ittero da latte materno sono stati colpiti anche da ittero fisiologico, talvolta con livelli superiori alla norma. Il bimbo dovrebbe aumentare bene di peso con il solo allattamento al seno, andare di corpo frequentemente, produrre urina abbondante e chiara e stare complessivamente bene ("Il mio bambino sta ricevendo abbastanza latte?"). In un contesto simile, il neonato presenta quello che alcuni chiamano ittero da latte materno, sebbene, in alcune occasioni, certe infezioni urinarie o lo scarso funzionamento della ghiandola tiroidea del bimbo possano offrire lo stesso quadro clinico. L'ittero da latte materno raggiunge l'intensità massima a 10-21 giorni, ma può durare fino a 2-3 mesi. L'ittero da allattamento materno è normale. Raramente, se non mai, occorre interrompere l'allattamento al seno, anche per un breve periodo. Non esiste nessun tipo di prova che questo tipo d'ittero rechi alcun problema al bambino. L'allattamento al seno non dovrebbe essere interrotto "al fine di formulare una diagnosi", tuttavia, se il vostro medico giudicasse appropriata un'interruzione dell'allattamento, sarebbe meglio somministrare il latte artificiale con un dispositivo per l'alimentazione supplementare (vedi: "L'uso del dispositivo per l'alimentazione supplementare"), piuttosto che privare completamente il neonato del seno, dato che ciò può portare a delle difficoltà nel riprendere in seguito l'allattamento materno. Se il bambino sta andando effettivamente bene con il solo allattamento materno, non vi è alcuna ragione, ma proprio nessuna, per interrompere l'allattamento al seno o per integrarlo con un'aggiunta neanche con il DAS, solo a causa dell'ittero. Il concetto secondo cui vi sarebbe qualcosa che non va nel bambino colpito da ittero deriva dal presupposto che il bambino allattato con il latte artificiale rappresenti lo standard in base a cui noi dovremmo stabilire come dev'essere il neonato allattato al seno. Questo modo di pensare, quasi universale tra i professionisti della sanità, porta veramente a capovolgere la logica. Così, visto che il bambino allattato artificialmente viene colpito raramente da ittero dopo la prima settimana di vita e, quando ciò accade, vi è in genere qualcosa che non va, allora il bambino colpito da ittero da latte materno costituisce un problema per quale "occorre fare qualcosa". Stando alla nostra esperienza, tuttavia, gran parte dei neonati allattati esclusivamente al seno, i quali sono perfettamente sani e aumentano regolarmente di peso, sono ancora itterici a 5-6 settimane di età o anche più tardi. La domanda da porsi, in realtà, dovrebbe essere se sia normale che il bambino non presenti ittero, e se non debba invece preoccuparci questa assenza. Non interrompete l'allattamento a causa dell'ittero.

Ittero da insufficienza di latte materno

Livelli di bilirubina superiori alla norma, o un ittero che si protrae più a lungo del consueto, possono presentarsi perché il bambino non assume abbastanza latte. Questo può essere dovuto al fatto la montata lattea della mamma impiega più tempo ad "arrivare" rispetto alla media o perché le prassi dell'ospedale pongono limitazioni all'allattamento al seno o perché, causa più importante, il neonato non si attacca bene al seno e così non prende tutto il latte che avrebbe a disposizione1. Quando il bambino assume poco latte, evacua poco e di rado e pertanto la bilirubina che si trova nell'intestino viene riassorbita nel sangue, anziché lasciare il corpo attraverso le feci. Ovviamente il modo migliore per evitare "l'ittero da insufficienza di latte materno" è di iniziare l'allattamento nel modo giusto (vedi: "L'allattamento al seno: Suggerimenti per un buon inizio". Ad ogni modo, la risposta corretta all'ittero da insufficienza di latte materno non è l'interruzione dell'allattamento né l'utilizzo del biberon. Se il bambino poppa correttamente, può essere sufficiente aumentare le poppate per abbassare più velocemente il livello di bilirubina, sebbene, in realtà, non sia necessario fare niente di particolare. Se il neonato succhia male, aiutarlo ad attaccarsi meglio al seno può permettergli di poppare con più efficacia e di ricevere quindi più latte. Può essere utile la spremitura del seno [durante la poppata] per far arrivare al bambino una quantità maggiore di latte . Se attaccare il bambino e comprimere il seno non è sufficiente, potrebbe essere il caso di usare un dispositivo per l'alimentazione supplementare, per integrare i pasti (vedi: "La spremitura manuale del seno")



Fototerapia (illuminazione per bilirubina)

La fototerapia aumenta la richiesta di liquidi del neonato. Se il bimbo poppa correttamente, solitamente dei pasti più frequenti possono soddisfare questa maggiore richiesta. Tuttavia, se si percepisce che il bambino ha bisogno di una maggiore quantità di liquidi, utilizzare un DAS per integrare i pasti, preferibilmente con del latte materno precedentemente spremuto, da solo o con l'aggiunta di zucchero (glucosio), oppure dell'acqua glucosata piuttosto che latte artificiale.

Ultimo aggiornamento: gennaio 1989

Copyright by Jack Newman MD FRCPC
Può essere stampato per uso personale oppure per scopi educativi senza ulteriore permesso; Per l'utilizzo in altre pubblicazioni si contatti l'autore via e-mail: drjacknewman@sympatico.ca

Traduzione a cura di Sara Saorin
Consulenza editoriale di Antonella Sagone
La pagina originale in inglese si trova qui.






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